Interventi di ristrutturazione: differenza fra grandi opere e piccole opere

Interventi di ristrutturazione: differenza fra grandi opere e piccole opere

ristrutturazioneQuando si parla di ristrutturare casa ci si imbatte nella scelta delle opere necessarie al miglioramento della stessa abitazione. In generale si parla di grandi opere e piccole opere: ma quali sono? Cosa cambia a livello burocratico? Quali sono le opere che necessitano l'intervento di un progettista? Cosa è meglio ristrutturare per migliorare la vivibilità? Ecco tutte le risposte in questa guida alle ristrutturazioni edilizie.

Grandi opere di ristrutturazione

Per grandi opere di ristrutturazione edilizia abitativa si intendono tutti quegli interventi di tipo invasivo, che necessitano anche concessioni edilizie e l'intervento di un progettista. Sono sostanzialmente ristrutturazioni che comportano una modifica radicale dell'assetto estetico o funzionale della casa, all'interno o al suo esterno.

Per esempio si parla di cambio di destinazione d'uso, o di un cambio evidente della facciata dell'edificio o del suo ampliamento e per queste grandi opere è necessario ottenere il permesso dal comune. Più nello specifico, alcune grandi opere di ristrutturazione sono:

  • costruzione di nuovi edifici;
  • ampliamento di edifici esistenti con conseguente modifica del loro volume e aspetto;
  • messa in opera di prefabbricati e case mobili;
  • costruzione di parcheggi non di pertinenza: in quest'ultimo punto si intendono i posti auto attigui alla casa o all'edificio e che possono anche essere venduti, quindi che non rientrano nelle pertinenze.

Piccole opere di ristrutturazione

Per quanto riguarda invece le piccole opere di ristrutturazione, si intendono tutti quegli interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione e che interessano piccole porzioni dell'edificio. Questi interventi hanno lo scopo di restituire l'aspetto estetico originario o di migliorarlo, oppure di ottimizzare e ripristinare la funzionalità dell'abitazione.

Le piccole opere non modificano l'aspetto originario, il volume o l'ingombro dello stesso stabile e non è necessario presentare la richiesta di concessione o inizio lavori al Comune. Fondamentale è però che il proprietario dell'edificio si assicuri che i lavori siano svolti rispettando i criteri di sicurezza e igiene. Non solo, i lavori agli impianti elettrici, della luce e del gas devono essere svolti solo ed unicamente da professionisti, i quali devono rilasciare le specifiche certificazioni. Tra le piccole opere di ristrutturazione di tipo ordinario rientrano:

  • la riparazione o il rinforzo di strutture, coperture o murature;
  • l'installazione di doppi serramenti o cancellati di sicurezza;
  • l'installazione di antifurti e sistemi di domotica;
  • il rifacimento o miglioramento dei rivestimenti interni;
  • la sostituzione o ristrutturazione degli infissi;
  • la manutenzione del verde e delle aree esterne;
  • la creazione di posti auto;
  • la ristrutturazione della facciata;
  • il rifacimento all'esterno di tetto, gronde o pluviali;
  • l'installazione o lo spostamento di pareti mobili: in particolare per questo ultimo punto è necessario che vengano mantenuti i rapporti di aerazione ed illuminazione previsti per legge.

Per quanto riguarda invece le opere di ristrutturazione esterne come tetti, gronde e pluviali, questi possono essere anche sostituiti con prodotti realizzati in materiale diverso dagli originali, ma le caratteristiche tecniche e funzionali non devono essere modificate. Per le facciate, invece, si deve garantire lo stesso colore delle pitture, i medesimi volumi e le caratteristiche generali presenti fino alla ristrutturazione. Tra le piccole opere di manutenzione straordinaria rientrano:

  • la realizzazione di servizi igienici ed impianti;
  • gli interventi sulla facciata;
  • gli interventi a portinerie, posti auto, aree esterne e a tutti gli spazi detti di pertinenza;
  • opere su strutture portanti.

Le opere di ristrutturazione per migliorare l'abitazione

Per avere un'abitazione quanto più accogliente ed efficiente possibile, è bene prevedere delle opere di manutenzione o ristrutturazione, sia ordinarie che straordinarie. Secondo gli esperti, alcune migliorie sono indispensabili anche per ottimizzare il microclima interno e per consentire un notevole risparmio energetico e un minore impatto sull'ambiente.

In particolare i progettisti consigliano di intervenire sull'isolamento dell'edificio, sulla scelta di impianti di classe elevata e sull'inserimento di sistemi di aerazione e ventilazione meccanica forzata, specie nelle abitazioni presenti in città ad alto tasso di smog ed inquinamento atmosferico.

Non solo, a livello interno, si consiglia anche di prediligere rivestimenti che nel tempo emettano il minor quantitativo di suffumigi potenzialmente tossici. È bene quindi scegliere materiali il meno trattati possibile e verniciati con sostanze prive di petrolati e formaldeide, soprattutto. Al seguente link si trovano i prodotti per l'edilizia per compiere anche con il fai da te piccole opere di ristrutturazione.

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